Il rilancio di Fiumicino e Gaeta gli altri due scali marini strategici

Da La Repubblica – Roma, del 24/02/2015

 

Si punta a un sistema integrato di attracchi turistici e commerciali Entrambi potranno accogliere anche le grandi navi da crociera

Non solo Civitavecchia, ma anche Gaeta e Fiumicino: partono i lavori per creare un sistema portuale integrato che farà del Lazio la prima regione nel Mediterraneo a disporre di un hub marino e terrestre – con l’aeroporto – fra i più importanti in termini di trasporto, commercio e turismo. Al centro del polo c’è Fiumicino dove in questi giorni parte la gara per realizzare le opere di dragaggio e pulizia del porto canale, dalla foce fino al Ponte della Scafa, per un costo di 550mila euro. Il progetto del porto di Fiumicino è ambizioso e prevede un investimento di 165 milioni in tre anni: i soldi sarebbero messi a disposizione dalla Banca Europea per gli Investimenti ma non si possono usare a causa di un’infrazione contro l’Italia sulla direttiva Ue Habitat. Il ministero dell’Ambiente sta cercando di sbloccare i fondi ma intanto si va avanti con investimenti minori ma non meno importanti.

L’Authority, con una spesa di due milioni, ha portato a termine indagini geotermiche e archeologiche sull’area dove sorgerà il nuovo porto, che si estenderà per 2 chilometri a nord della foce del Tevere e sarà diviso in due: la parte sud riservata ai pescherecci, l’area centrale e la zona nord destinate al traffico passeggeri e commerciale. Sarà realizzato un nuovo ponte pedonale e messa in sicurezza la foce del Tevere con una spesa di 10 milioni; saranno ricostruite le banchine per dare alle navi spazi di manovra con una rotazione di almeno 500 metri di diametro. Infine i fondali saranno portati a 18 metri di profondità per l’attracco diretto delle navi da crociera, due in contemporanea, ciascuna da un migliaio di passeggeri. Da qui i turisti potranno andare a Roma risalendo il Tevere con un battello fino all’arsenale pontificio a Porta Portese: Fiumicino e Civitavecchia formeranno un hub turistico e commerciale integrato in grado di sviluppare un traffico di diverse centinaia di migliaia di turisti. Anche l’aspetto commerciale è importante: il retroporto di Fiumicino è tra i più estesi d’Italia e offre grandi potenzialità di stoccaggio, in aggiunta alle strutture già esistenti, Cargo City, Commercity, Fiera di Roma.

Non meno ambizioso il futuro di Gaeta. Qui saranno realizzati nuovi piazzali operativi e ampliati quelli già esistenti, per raddoppiare la capacità di carico e scarico delle merci e del traffico commerciale. Grazie al materiale ricavato dal dragaggio del porto, la superficie delle banchine sarà quadruplicata e sarà rifatto il lungomare: spartitraffico, parcheggi, viabilità. La prima tranche dei lavori è già partita con una gara da 30 milioni per la zona limitrofa al porto. Infine è stata ultimata una nuova banchina di circa 550 metri. Gaeta sarà il “gate” per i poli industriali del Lazio e della Campania, per prodotti energetici: carbone, petroliferi, rinnovabili. Ma si punta anche sul turismo: le nuove banchine, con i fondali a 12 metri, consentiranno l’attracco alle navi da crociera e si punta a inserire la città, già porto fondamentale ai tempi dei Borboni, tra gli scali dei tour turistici del Mediterraneo.

 

Consulta l’articolo originale

Potrebbero interessarti anche...