Palermo, dissequestrato dopo due anni il molo Vittorio Veneto del porto

Domani l’Autorità rientrerà in possesso della struttura, quindi il via ai lavori. Entro due mesi le navi da crociera torneranno a ormeggiare

di FRANCESCO PATANE’

Dissequestrato dopo oltre due anni il molo Vittorio Veneto del porto di Palermo. Il sostituto procuratore Laura Siani ha firmato il provvedimento: domani la Capitaneria di porto toglierà i sigilli alla banchina più importante dello scalo. Entro due mesi le navi da crociera torneranno a ormeggiare nella banchina centrale.“Domani rientreremo in possesso dell’area e subito partiranno i lavori per il ripristino della banchina – assicura il presidente dell’Autorità portuale, Pasqualino Monti – In attesa che ripartano i lavori della nuova stazione marittima verrà ricostruita la tensostruttura dove transiteranno le migliaia di crocieristi”. Per rimettere in funzione il molo Vittorio Veneto ci vorranno almeno due mesi e circa 100mila euro di spesa. “Abbiamo già acquistato tutto il necessario per allestire il terminal – conferma Monti – dai macchinari per i controlli di sicurezza alla nuova tensostruttura. Purtroppo il molo è in stato di totale abbandono, vanno rifatti impianti e pavimentazione e questo richiederà del tempo”.

Intanto si sblocca anche la partita per la realizzazione della nuova stazione marittima, i cui lavori sono fermi da quattro anni per un contenzioso con l’azienda incaricata di realizzare l’opera. Nei giorni scorsi è arrivato il parere positivo dell’avvocatura di Stato sulla transazione con la ditta appaltatrice. Un parere vincolante per la ripresa dei lavori, che avverrà solo dopo la presentazione del nuovo progetto esecutivo.

fonte: repubblica.it

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