Palermo lascia Assoporti

Per il presidente dell’AdSP Pasqualino Monti ha preso piede una “visione intimistica dell’associazione”

“Dimissioni da Assoporti con effetto immediato”.

Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, ha annunciato così in una nota la decisione “irrevocabile” di lasciare l’associazione che riunisce i porti italiani, e che ha guidato per due mandati. La mossa, spiega, è frutto di una “riflessione approfondita” sugli obiettivi che dovrebbe porsi l’associazione e sulla “totale assenza della stessa Assoporti dal dibattito vero e reale sul futuro della portualità italiana”.

“Purtroppo – continua Monti nel documento – qualsiasi politica associativa a favore dei porti, e qualsiasi attività consulenziale per il governo e il Parlamento che Assoporti avrebbe dovuto svolgere da protagonista, sono state soppiantate da una visione ‘intimistica’ dell’associazione”.

A questa valutazione, spiega il numero uno dell’AdSP di Palermo, hanno contribuito gli ordini del giorno di questi mesi che “hanno confermato la mia decisione di disertare sia l’assemblea, sia i direttivi di un’Assoporti che ha perso qualsiasi ruolo e che è diventata auto-referente, impegnata nel raggiungimento di equilibri interni non certo funzionali né riconducibili a quella che dovrebbe essere la sua missione associativa”.

La nota del presidente si conclude con l’accusa all’associazione, che dalla primavera del 2017 è guidata da Zeno D’Agostino, “di aver dissipato in questi mesi un patrimonio rappresentato da un ruolo che avrebbe potuto e avrebbe dovuto essere unico anche nel dibattito sugli effetti della riforma portuale, tutta da sperimentare sul campo” e “nell’indicazione di correttivi finalizzati, non alla difesa di posizioni personali, bensì al recupero di quell’efficienza e di quella produttività che sono fattori essenziali per i porti e per il rilancio competitivo di tutta l’economia del Paese”.

 

fonte: ship2shore.it

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