Pasqualino Monti a Palermo, primo giorno da presidente

PALERMO – Questa mattina Pasqualino Monti si è presentato di buonora al palazzo di via Piano dell’Ucciardone e ha preso possesso del suo nuovo ufficio di presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale.

Da ora in poi oltre al porto di Palermo guiderà anche gli scali di Terrmine Imerese, Porto Empedocle e Trapani. Ha salutato dirigenti e impiegati ed è uscito poco dopo per impegni d’ufficio.

Come è noto Monti negli ultimi anni è stato al vertice dell’Autorità portuale di Civitavecchia avendo ricoperto dal 2011 al 2017 prima la carica di presidente e poi quella di commissario dell’ente. Inoltre dal 2013 all’inizio del 2017 è stato presidente di Assoporti, l’Associazione nazionale che rappresenta tutti i grandi scali italiani, e membro della commissione nazionale per il Piano della logistica e dei porti.

Negli anni della sua presidenza il porto di Civitavecchia ha fatto quel salto di qualità che tutti si attendevano dal porto di Roma acquisendo nuove linee e clienti di livello internazionale: basta pensare alla Fiat e a Grimaldi.

E proprio durante la presidenza a Civitavecchia Monti è stato oggetto di indagini giudiziarie determinate da “calunnie e fango“ come ha definito lo stesso Monti certi veleni subiti.

Motivo per cui ha lasciato l’incarico dopo avere sporto quindici querele per falso, calunnia, violenza privata, tentata estorsione e dopo avere denunciato “ il killeraggio a base di dossier infamanti e grossolani “ a suo danno. “Veleni” che il governo non ha valutato come un ostacolo per l’assunzione della presidenza a Palermo e così ha fatto anche la Regione Sicilia che ha dato il via libera alla nomina.

Lo stesso presidente regionale, Rosario Crocetta, ha detto che Monti è “una persona capace, ha esperienza e ha titoli per ricoprire questo ruolo. E non c’è nessun motivo per dissentire dalla scelta del governo.”

Per quanto riguarda le questioni legali Crocetta ha dichiarato che dal ministero gli è stato riferito che sono ormai chiuse.

E sul curriculum di Monti – ha aggiunto Crocetta – “non posso eccepire nulla “. Adesso per Pasqualino Monti si apre un periodo nuovo mentre gli imprenditori portuali di Palermo si augurano di vedere il loro porto fare un salto di qualità come è avvenuto a Civitavecchia con Monti presidente.

Roberto Nappi

 

Fonte: corrieremarittimo.it

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